1941 - Allarme a Hollywood
Pochi giorni dopo l'attacco a Pearl Harbor, sulle coste della California infuria la psicosi dell'invasione. È il 13 dicembre 1941. Al largo c'è un sommergibile giapponese. In cielo sfreccia un aviatore pazzo. Il 1° fiasco nella carriera di S. Spielberg. Fantastoria col piede sull'acceleratore, ma spesso il motore s'imballa. Qua e là geniale, sempre eccessivo. Molte risate e il merito è della squadra degli effetti speciali. Scritto da Bob Gale e Robert Zemeckis, i futuri autori di Ritorno al futuro (1985), doveva essere diretto da John Milius. Su Laserdisc ne esiste una versione più lunga di 26 minuti. Il portaordini in motocicletta è il regista John Landis, in una rara apparizione senza barba.
Vale la pena? — 1941 - Allarme a Hollywood
3 motivi per guardarlo
- Spielberg che fa una commedia pazza con John Belushi in versione militare
- Gli effetti speciali spettacolari sono la vera chicca, tipo un prequel di Ritorno al Futuro
- La scena del panico generale a Hollywood è un caos epico che ti fa ridere a bomba
A chi piacerà
Se hai amato il caos di The Boys o il lato pazzo di Stranger Things, ma in versione anni '80. Perfetto per le serate con gli amici che ridono di tutto, anche dei film fatti coi piedi.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi un film di guerra serio, qui trovi zero
- Il ritmo è un casino, ti perdi nei personaggi
- Spielberg stesso lo considera un fiasco, occhio alle aspettative
Commenti (1)
Nonostante il cast stellare con John Belushi, questa commedia non mi ha mai strappato una risata, anzi... È vero che è diventata un cult, ma ricordo che al botteghino in America andò male: con la guerra in Vietnam, la gente non aveva voglia di ridere su certi temi. Passerà alla storia soprattutto come il primo film da regista di Spielberg.