7 criminali e un bassotto
A Montecarlo l'ispettore Bonnard (Giannini) si occupa dell'omicidio della ricca Madame Van Dougen. Non sono certo gli elementi sospetti che mancano, anzi egli deve scovare il colpevole fra sette persone che potrebbero aver avuto interesse alla morte della signora. L'inchiesta si sviluppa, accidentata, fra una catena di accadimenti grotteschi, fino alla scoperta dell'insospettabile verità. È il remake di "Crimen" diretto da Mario Camerini nel 1960. Eccellente fotografia, ricca cornice scenografica, attori di comprovata notorietà, ma la sceneggiatura è debole e la regia non riesce mai a sollevarsi dal grigiore.
Vale la pena? — 7 criminali e un bassotto
3 motivi per guardarlo
- John Candy e Jim Belushi in una commedia crime anni '90 che spacca
- L'atmosfera di Montecarlo ti fa sentire in un film di James Bond ma con più risate
- La scena del bassotto che svela l'assassino è un colpo di scena da meme
A chi piacerà
Se ti piacciono i film tipo 'Tre uomini e una gamba' o le commedie italiane old school come 'Johnny Stecchino'. Perfetto per una serata nostalgia con gli amici quando vuoi qualcosa di leggero.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi un thriller serio tipo Mare Fuori, skip
- Il ritmo è lento, ti avverto
- La trama è prevedibile, niente di che
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