Appena un minuto
Quante volte ci siamo detti: “se fossi arrivato un minuto prima”, “bastava un minuto in più”, “un minuto e non sarebbe successo”? Claudio l’ha pensato diverse volte e forse la sua vita, se fosse stato possibile tornare indietro ogni tanto, sarebbe stata diversa. Ora ha 50 anni, è un agente immobiliare, spiantato, separato dalla moglie che l’ha lasciato per il “Re della Zumba”, e mal tollerato e criticato dai due figli. Il suo migliore amico è Ascanio, un traffichino in perenne attesa della svolta giusta, che però - per una volta - dà a Claudio un buon consiglio: comprare il suo primo smartphone. Ma quello che, per caso, comprerà Claudio non è un telefono qualunque: con un tasto si può tornare indietro di sessanta secondi. Da quel momento tutto sembra poter cambiare e Claudio proverà a raddrizzare pezzo per pezzo la propria vita. Quando però capirà che la cosa più preziosa è in realtà la propria famiglia, proverà a riconquistarla. Un minuto alla volta...
Vale la pena? — Appena un minuto
3 motivi per guardarlo
- Max Giusti che cerca di sistemare la sua vita con uno smartphone, tipo se Boris incontrasse la tecnologia
- Paolo Calabresi come amico sfigato che ti fa ridere anche quando è triste
- La scena del 'Re della Zumba' è puro cringe italiano che ti fa morire
A chi piacerà
Se hai visto Boris e ti mancano le commedie italiane che non si prendono troppo sul serio. Perfetto per la serata sul divano quando vuoi qualcosa di leggero senza impegno.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi una commedia spacca come i classici italiani, qui trovi poche risate
- La trama è prevedibile tipo film TV del pomeriggio
- Skip se non sopporti i personaggi che fanno sempre scelte sbagliate
Commenti (1)
una schifezza senza vergogna, ci vuole fegato a fare certe robe e poi, ma max giusti fa ridere davvero qualcuno? te lo dice uno di roma