Asterix e il regno degli Dei
Nel 50 A.C. tutta la Gallia è occupata dai Romani... Tutta? No, non tutta. Un villaggio dell'Armorica, abitato da irriducibili Galli resiste all'invasore. Esasperato, Giulio Cesare decide di cambiare strategia: se i Galli non ne vogliono sapere di muovere un passo verso la romanità, saranno i Romani stessi a trasferirsi a casa loro. Affidato al giovane architetto Angoloacutus, "Il tempio degli dei" è dunque la città per vacanze che l'imperatore ha deciso di far erigere ad un passo dal villaggio ribelle. Nonostante le nocciole magiche di Panoramix, e nonostante i problemi con i legionari e gli schiavi, il colpo sembra andare a segno e i Galli si lasciano irretire dal richiamo degli affari e del lusso. Tutti? No, non tutti. Asterix, Obelix, Panoramix e il fido Idefix resistono fino all'ultimo e tentano con ogni mezzo di far ragionare il loro popolo.
Vale la pena? — Asterix e il regno degli Dei
3 motivi per guardarlo
- La scena di Asterix che spacca i Romani con una pozione magica è pura comicità a bomba
- Il villaggio gallico che resiste all'urbanizzazione romana è un meme vivente
- Il cameo di Giulio Cesare che si incazza come un cattivo di The Boys ma in toga
A chi piacerà
Se da piccolo hai visto i cartoni Asterix e ora cerchi una versione più fresca per serate con amici o cugini piccoli. Perfetto per chi ha nostalgia dei classici ma vuole qualcosa di veloce.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi animazione tipo Spider-Verse qui la grafica è più vecchia
- La trama è quella classica, zero sorprese se conosci già i fumetti
- I personaggi secondari a volte sono dimenticabili, tipo comparse di Mare Fuori
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