Back to the Outback - Ritorno alla natura
Stanchi di essere imprigionati in un rettilario dove gli umani li osservano come se fossero mostri, alcuni tra gli animali più letali del continente australiano organizzano un'audace fuga dallo zoo verso l'Outback, un luogo dove potranno finalmente sentirsi a casa senza essere giudicati per le loro squame o fauci. A guidare il gruppo è Maddie, un serpente velenoso dal cuore d'oro, che fa squadra con il diavolo spinoso sicuro di sé Thorny Devil Zoe, il ragno peloso Frank e il sensibile scorpione Nigel. Inaspettatamente anche Pretty Boy, un adorabile quanto insopportabile koala, decide di unirsi al gruppo in fuga e la gang non può fare a meno di accoglierlo. Inizia così il loro incredibile ed esilarante viaggio attraverso l'Australia, inseguiti dal guardiano dello zoo Chaz e dal suo temerario mini-me.
Vale la pena? — Back to the Outback - Ritorno alla natura
3 motivi per guardarlo
- La fuga dal rettilario è epica tipo Money Heist ma con animali velenosi
- Il koala Pretty Boy è la versione animale di un influencer cringe che ti fa morire dal ridere
- La scena del viaggio nell'Outback ha quel vibe da road movie che ti fa tifare per loro
A chi piacerà
Se hai amato Madagascar o Zootropolis e cerchi qualcosa di più ribelle. Perfetto per una serata in famiglia o con gli amici quando vuoi una commedia leggera ma non scontata.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi animazione Pixar-level, qui la grafica è più semplice
- La trama è lineare, zero colpi di scena che ti spaccano la testa
- Skip se non sopporti i koala vanitosi, Pretty Boy ti farà impazzire
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