Benvenuti in casa Esposito
Tenetevi forte. Preparatevi a ridere e a commuovervi. Sono arrivati gli Esposito! Il rione Sanità, dove è nato il principe della risata Totò, è uno dei più affascinanti e misteriosi di Napoli. Qui vive, con la sua famiglia allargata, Tonino Esposito, orfano di un boss della camorra. Tonino riceve dal clan un sussidio mensile e potrebbe vivere di rendita. Invece si intestardisce a voler imitare le gesta paterne, senza riuscirvi. Perché è goffo, sfigato, arruffone, incapace di difendersi: un antieroe tragicomico e decadente, che tra incubi e visioni, ingenuità e imbranataggini, ne combina di tutti i colori. In un mix esilarante tra i Cesaroni e i Soprano, uno spaccato divertente e allo stesso tempo crudele della Napoli contemporanea, città dalle mille contraddizioni e dalle tante difficoltà, capace però di non perdere mai la speranza per un futuro migliore.
Vale la pena? — Benvenuti in casa Esposito
3 motivi per guardarlo
- Totò incontra Gomorra ma in versione comica, con un antieroe che vuole fare il boss ma è un disastro
- Le scene con la famiglia allargata sono un caos divertente tipo sitcom napoletana
- La scena dei sogni dove Tonino si vede come un gangster è già meme material
A chi piacerà
Se hai amato le parti comiche di Mare Fuori o la napoletanità di Boris, ma senza la pesantezza di Gomorra. Perfetto per una serata spensierata con gli amici quando vuoi ridere senza impegno.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi una trama serrata tipo Suburra, qui è più episodico
- La comicità è molto locale, se non conosci Napoli alcuni riferimenti sfuggono
- Con un IMDb 5.8, non aspettarti chissà che, è una commedia leggera
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