Bonnie e Clyde all'italiana
Leo Gavazzi è un povero e mediocre rappresentante di giocattoli che vive in un seminterrato nella periferia di Roma e la cui carriera è in caduta libera per l’avvento dei più moderni giocattoli elettronici. Rosetta Foschini (che però si fa chiamare Giada), è un’impiegata alle Ferrovie dello Stato, miope e un tantino svampita. Il destino li fa incontrare un giorno in banca durante una rapina dove vengono presi come ostaggi dai rapinatori. Quest’ultimi però durante la fuga in macchina fanno un incidente in cui rimangono tramortiti, mentre Leo Gavazzi rimane illeso e fugge via con Giada. Succede però che prima di fuggir via scambia la sua valigia (contenente il campionario dei suoi giocattoli) con quella della refurtiva, perfettamente uguale.
Vale la pena? — Bonnie e Clyde all'italiana
3 motivi per guardarlo
- Paolo Villaggio e Ornella Muti in coppia criminale, una combo che spacca
- La rapina in banca che diventa un disastro comico ti fa ridere a bomba
- Il finale inaspettato ti lascia tipo 'ma davvero?', perfetto per screenshot con gli amici
A chi piacerà
Se ti piacciono i film italiani anni '80 stile Boris ma con più azione, tipo una versione comica di Suburra. Perfetto per la serata nostalgia con i genitori che lo ricordano.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi un crime serio tipo Gomorra, qui è tutto giocoso
- Gli effetti speciali sono anni '80 al 100%, occhio se non sopporti il vintage
- La trama a volte perde pezzi, ti avverto che devi stare attento
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