Così parlò Bellavista
Il milanese sig. Cazzaniga è il nuovo direttore del personale dell'AlfaSud, in una Napoli in cui la disoccupazione è a livelli altissimi. Nel suo arrivo si incontrerà/scontrerà con Bellavista, proprietario di un appartamento all'interno dello stesso stabile in cui anch'egli andrà ad abitare. Tutto il film ruota intorno agli amici del prof. Bellavista e darà modo di mostrare tanti aspetti della vita napoletana, a partire dalla gioia di vivere fino alla camorra. In particolare si nota il contrasto tra le abitudini di Cazzaniga, che è ligio al dovere, puntuale, preciso e quelle più "confusionarie" degli amici del professore che si chiedono come mai Cazzaniga, nonostante sia il direttore del personale, voglia andare al lavoro in orario. Molti stereotipi sulla napoletanità ma anche qualche spunto di riflessione, tra cui va citato il colloquio tra il prof. Bellavista e il camorrista che chiede il pizzo per il negozio della figlia del professore.
Vale la pena? — Così parlò Bellavista
3 motivi per guardarlo
- Il contrasto tra il milanese puntuale e i napoletani che vivono di stratagemmi è puro caos comico
- La scena della cena con Bellavista che spiega la filosofia napoletana è un classico da meme
- Ti fa scoprire una Napoli anni '80 autentica, tra camorra e gioia di vivere, senza filtri
A chi piacerà
Se hai amato il lato umoristico di Boris o le storie di vita reale in Mare Fuori. Perfetto per una serata con gli amici quando vuoi ridere e scoprire un pezzo di cultura italiana.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi effetti speciali o ritmo serrato, qui è tutto dialogo
- Il film è del 1984, occhio allo stile vintage che può sembrare lento
- Skip se non ti piacciono le commedie basate su personaggi e situazioni
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