Genitori quasi perfetti
Simona è una mamma single quarantenne legata da un amore profondo al suo bambino, Filippo. Si sente però terribilmente inadeguata al ruolo e l'organizzazione della festa per gli otto anni di lui porta a galla tutte le sue insicurezze. Combattuta tra l'assecondare i desideri del figlio e la volontà di proteggerlo dal giudizio altrui, che può essere feroce, Simona arriva al giorno della festa carica di aspettative e di ansia. Quando gli invitati, genitori e figli, affluiscono uno dopo l'altro varcando la soglia di casa, si viene a comporre, compresso in un interno, uno squarcio di varia umanità. Mentre in soggiorno i bambini giocano, gli adulti in cucina si odiano amabilmente. Fino a quando una inattesa performance di Filippo rompe gli schemi e innesca un effetto domino di azioni e reazioni che porta la festa a deragliare…
Vale la pena? — Genitori quasi perfetti
3 motivi per guardarlo
- La scena della festa dove tutto va storto è puro cringe da guardare fra le dita
- Anna Foglietta ti fa sentire le sue ansie da mamma come se fossero tue
- La battuta 'non sono una mamma, sono un disastro ambulante' è già meme material
A chi piacerà
Se hai visto Zerocalcare e ti ritrovi nei drammi quotidiani esagerati. Perfetto per le serate in pigiama con chi ha genitori iperprotettivi o si ricorda le feste di compleanno imbarazzanti.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi risate a crepapelle, qui trovi più ansia che comedy
- Il ritmo è lento, ti avverto
- La trama è quella che è: una festa che va male, niente di che
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