Gli attassati
Gli abitanti di una piccola cittadina dispersa nel Sud, già messi in ginocchio dalla crisi economica e dalla pandemia, vengono improvvisamente sommersi di cartelle esattoriali da Equitù. In realtà, dietro la "tassazione illecita" c'è il Sindaco, un uomo cinico e corrotto, disposto a tutto pur di appianare il bilancio comunale, e conquistare la poltrona di Segretario all'interno del suo partito. Tra le vittime degli esattori capitanati dal temibile direttore di Equitù, detto lo Sceriffo, anche Toni, squattrinato rappresentante di guanti e mascherine, ed Emanuele, bizzarro hair-stylist per cani. Mentre sono in fila negli uffici di Equitù, scoprono di essere entrambi legati a quella salatissima cartella esattoriale per mancati adempimenti del salone di bellezza per cani di Emanuele, di cui Toni risulta essere proprietario a seguito di un'eredità lasciata dalla nonna defunta.
Vale la pena? — Gli attassati
3 motivi per guardarlo
- La combo comico-satira sulla corruzione politica ti fa ridere e incazzare allo stesso tempo
- Toni ed Emanuele sono due sfigati epici che ti fanno tifare per loro
- La scena del sindaco che spiega il piano è puro Boris versione malaffare
A chi piacerà
Se hai amato Boris o Zerocalcare e cerchi una commedia italiana che non sia la solita roba da fidanzati-popcorn. Perfetta per la serata pizza con gli amici quando vuoi ridere di cose reali.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi effetti speciali o ritmo serrato, qui è tutto molto dialogo
- La trama a volte è prevedibile tipo film TV della domenica
- Skip se non sopporti le commedie italiane che esagerano i caratteri
Commenti (1)
un film mediocre, con qualche battuta divertente e attori piacevoli.