Verdetto
Vale la pena? — Humint
3 motivi per guardarlo
- Jo In-sung e Park Jung-min che si sparano in Russia, tipo The Bourne Identity ma con kimchi
- La scena del mercato di Mosca è un caos puro che ti tiene col fiato sospeso
- Il twist finale ti spacca la testa e ti fa rivedere tutto il film
A chi piacerà
Se hai amato la tensione di Mare Fuori e l'azione sporca di The Beekeeper. Perfetto per le serate in cui vuoi un thriller che non ti fa staccare dal divano.
3 motivi per non guardarlo
- Primi 20 minuti lenti, ti avverto
- Se cerchi un action alla John Wick qui trovi più dialoghi
- I sottotitoli sono obbligatori, se non li sopporti skip
Commenti (12)
Tre stelle e basta. Thriller d'azione che non brilla né per trama né per effetti, ma passa il tempo se non hai di meglio.
Fra, il finale è una delusione totale. Costruiscono un mistero per poi chiudere con una scena scontata che si vede da lontano.
Film d'azione solido, capace anche di toccare corde emotive. Ryoo Seung-wan (quello di Mogadiscio e Veteran) conferma di essere un regista di razza. La recitazione coreana qui è di alto livello, più vicina a quella occidentale: niente smorfie esagerate e dialoghi ben costruiti, uno stile che ci suona familiare. Ok, i russi sono ritratti come i cattivoni che spacciano e sfruttano, ma è un film sudcoreano, ovviamente di parte... anche se poi, alla fine, le due fazioni collaborano per lo stesso obiettivo. Qui le donne restano in ruoli tradizionali e gli uomini
Anche nei film ora devono sempre dipingere i russi come criminali e sfruttatori. Ma quando fanno un film sui veri amici di Epstein?
Il cast è il vero pilastro (specialmente Zo In-sung e Park Jeong-min), e quel caos perfettamente orchestrato è proprio la firma di Ryoo: parte da un action fisico ma riesce a infilarci dentro anche del sentimento, e sorprendentemente funziona. In poche parole: non sono sicuro di averlo afferrato tutto, ma tra agenti, confini e occhiate sospette, lo rivedrei volentieri.