I delitti del BarLume - La carta più alta
Aldo, a cui hanno distrutto il ristorante sta cercando un nuovo locale che avrebbe individuato in una struttura chiamata Villa del Chiostro, una beauty farm messa su anni prima da Riccardo Foresti personaggio dalla cattiva reputazione e da cui Aldo vorrebbe delle garanzie. Pilade e i vecchietti frequentatori del BarLume scoprono che la struttura era stata comprata come nuda proprietà ad un valore assai inferiore, ad un certo Ranieri Carratori che muore improvvisamente dopo un mese circa dalla stipula del contratto, apparentemente, per una malattia molto grave. Nel frattempo un infortunio al tendine costringe Massimo ad un ricovero nello stesso ospedale in cui è morto Carratori. I quattro ottuagenari-detective del bar forniranno fra pettegolezzi e bevute gli spunti a Massimo per la soluzione del caso.
Vale la pena? — I delitti del BarLume - La carta più alta
3 motivi per guardarlo
- Filippo Timi che fa il detective in un paesino toscano, tipo Boris ma con più morti
- La scena dei vecchietti del BarLume che indagano è già un meme
- Il colpo di scena finale ti fa dire 'non ci credo' a voce alta
A chi piacerà
Se ti piace Boris o le serie italiane tipo SKAM Italia ma con un giallo in mezzo. Perfetto per la serata relax dopo una giornata pesante, quando vuoi ridere senza impegnarti troppo.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi action stile John Wick, qui zero spari
- Il ritmo è lento, ti avverto
- La trama a volte si perde nei dialoghi, skip se non hai pazienza
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a dire la tua.