Il marchese del Grillo
Agli inizi del XIX secolo, in una Roma minacciata dalle campagne napoleoniche vive il marchese Onofrio del Grillo, guardia nobile dello stato papale dall'indole goliardica e lazzarona. Le sue giornate cominciano sempre tardi al mattino, con i servi del palazzo costretti a non fare rumore fino al suo levarsi, e sono improntate all'organizzazione di scherzi e alla frequentazione di bettole, bische clandestine e di giovani popolane senza grazia. Il suo edonismo senza remore e le sue provocazioni ingiuriose nei confronti di mendicanti, papi e consanguinei, proseguono liberamente fino al giorno in cui Napoleone invade lo Stato Pontificio e i francesi entrano a Roma. L'incontro con una giovane e bellissima attrice gli fa per la prima volta pensare di poter abbandonare Roma per Parigi.
Vale la pena? — Il marchese del Grillo
3 motivi per guardarlo
- Alberto Sordi che fa il nobile scansafatiche e scherza con papi e mendicanti, un personaggio iconico
- Le scene nelle bettole romane sono un tuffo nell'Italia di una volta, tipo Boris ma nel 1800
- La scena del 'Io sono io e voi non siete un cazzo' è diventata un meme prima dei meme
A chi piacerà
Se ti è piaciuta la comicità sgangherata di Boris o Zerocalcare, qui trovi l'antenato. Perfetto per la serata con i nonni che ti dicono 'questo sì che era cinema' e tu alla fine dai ragione.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi ritmo serrato tipo The Boys, qui è un'altra epoca
- Il film è lungo e a tratti lento, ti avverto
- Se non sopporti i dialetti romani storici, preparati a non capire metà battute
Commenti (3)
Una delle sue performance più iconiche, con un cast eccezionale e la regia di un maestro.
Questa commedia di Monicelli e Sordi è un classico intramontabile. Ogni gag è geniale e il cast è semplicemente perfetto. Non a caso, quando passa in tv, fa sempre un botto di ascolti!
carino, mi è piaciuto