Il Pap'occhio
Il Papa convoca Arbore e lo incarica di mettere in scena “Gaudium Magnum”, show musicale per la TV vaticana. Durante le prove le gag si susseguono spudoratamente con sgangherata frenesia finché interviene il Padreterno che manda tutto a catafascio e con una felliniana sfera di ferro precipita tutti nelle viscere della Terra. “Pap'occhio” come occhio del papa, ma anche come pastrocchio, pasticcio, intruglio, e il film di Arbore lo è per programma, ma anche per necessità: la fase del montaggio è stata determinante almeno quanto quella delle riprese. Scritto con L. De Crescenzo, prodotto da M. Orfini. Sequestrato per vilipendio della religione di Stato. Ridistribuito in sala senza esito nel 1998.
Vale la pena? — Il Pap'occhio
3 motivi per guardarlo
- Benigni scatenato in Vaticano, tipo The Boys ma con tonache invece di supereroi
- Le gag surreali ti fanno dire 'ma che cazzo sto guardando' in modo positivo
- La scena finale con la sfera di ferro è puro caos stile Stranger Things Upside Down
A chi piacerà
Se ti piacciono i film demenziali tipo Boris o Zerocalcare quando esagera. Perfetto per le serate con amici che apprezzano l'assurdo e le reference agli anni '80.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi una trama lineare, qui è tutto un pastrocchio
- Il ritmo è frenetico, occhio se sei stanco
- Skip se non digerisci l'umorismo anni '80 un po' datato
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