Io, Chiara e lo scuro
Francesco è un simpatico giovanotto toscano, abile giocatore di biliardo, tanto da riuscire a battere lo Scuro, un campione più volte nazionale e imbattuto; dapprima Francesco chiede di giocare senza soldi, ma lo Scuro insiste e alla fine si troverà travolto da perdite tali da costringerlo a impossessarsi del contante che i clienti dell'albergo nel quale lavora tengono in deposito nelle cassette. La sua vita che prima si svolgeva tra il posto di lavoro, i tavoli da biliardo e la casa, improvvisamente si anima per la presenza di Chiara, una ragazza che abita nello stesso edificio dove abita lui e che fa la sassofonista in un night. Prendendo insieme il tram senza volerlo, si scambiano le custodie dove Francesco tiene la sua stecca smontabile di alluminio e Chiara il suo prezioso sassofono. Così si incontrano, si conoscono e si amano e quando Francesco si troverà travolto dai debiti e con la prospettiva di finire in prigione, sarà proprio Chiara a tirarlo fuori dai guai.
Vale la pena? — Io, Chiara e lo scuro
3 motivi per guardarlo
- Francesco Nuti che spacca al biliardo con la faccia da toscano incazzato è già un motivo
- La scena della partita contro lo Scuro è pura tensione da film d'azione
- La storia d'amore con Chiara è dolce senza essere cringe, tipo Notte prima degli esami ma più sporca
A chi piacerà
Se hai amato Boris per l'umorismo italiano o Zerocalcare per i personaggi reali. Perfetto per la serata nostalgia con i genitori che ti dicono 'ai miei tempi'.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi effetti speciali, qui siamo anni '80 low budget
- Il ritmo è lento, ti avverto
- La trama è semplice, niente colpi di scena alla Mare Fuori
Commenti (2)
Adoro questo film, soprattutto per il protagonista, un attore incredibile che ci ha lasciato troppo presto dopo una malattia lunga e brutta. E poi, essendo un appassionato di biliardo, per me è perfetto.
Sempre una gran bella pellicola.