L'isola dei cani
7.8
2018
101 min
HD
Atari Kobayashi è una guardia di dodici anni che vive a Megasaki City, città giapponese di cui è sindaco Kobayashi. Quando, con un decreto esecutivo, tutti i cani domestici vengono esiliati in un'enorme isola adibita ai rifiuti, Atari si allontana da solo alla ricerca del suo cane Spot. Con l'aiuto di nuovi amici, inizierà un epico viaggio che deciderà il destino e il futuro dell'intera Prefettura.
Verdetto
Vale la pena? — L'isola dei cani
3 motivi per guardarlo
- L'animazione in stop-motion è una chicca visiva che ti spacca la testa
- I cani parlano con le voci di Bryan Cranston e altri, tipo un The Boys versione animale
- La scena del sushi fatto con scatolette è già un meme su TikTok
A chi piacerà
Se hai amato la strana dolcezza di Wednesday o i mondi alternativi di Stranger Things. Perfetto per una serata chill con qualcuno che apprezza l'arte fuori dal comune.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura tipo John Wick, qui zero
- Il ritmo è lento e contemplativo, ti avverto
- I riferimenti alla cultura giapponese potrebbero sfuggirti se non sei un fan
Commenti (5)
La scena dei cani che abbaiano in giapponese con i sottotitoli 'abbai tradotti' mi ha fatto ridere per 5 minuti di fila. Il resto del film? Boh, carino ma niente di che.
Fra, l'ho visto ieri sera e ho dormito dopo mezz'ora. Troppo lento, zero azione. I cani sono carini ma non basta.
Rewatchato dopo anni e confermo che tiene. Non è perfetto: alcuni dialoghi sono un po' forzati e il finale è un tantino affrettato. Però la regia di Anderson si sente tutta, con quelle inquadrature simmetriche e i colori pastello. E i cani hanno più personalità di molti attori in carne e ossa. Ci sta come film da guardare in una serata tranquilla, senza aspettarsi chissà cosa.
Mi aspettavo una commedia leggera e invece è uscito un film con un'atmosfera strana, quasi malinconica. La colonna sonora con quei brani tradizionali giapponesi mixati al jazz gli dà un mood unico che mi è rimasto addosso. Non è per tutti, ma io l'ho apprezzato.
Sinceramente non ho capito tutto questo hype. L'animazione stop-motion è curatissima, ok, ma la trama è un po' scontata e i personaggi umani sono piatti. Wes Anderson fa di meglio.