L'ora legale
Salvo e Valentino sono cognati e vivono a Pietrammare, paesino della Sicilia dove gestiscono insieme un chiosco sulla piazza principale. Il marito della sorella di Valentino, a sua volta sorella della moglie di Salvo, è Pierpaolo Natoli, un professore di liceo dagli elevati valori morali e la condotta integerrima. Pierpaolo si candida a sindaco di Pietrammare contrapponendosi a Gaetano Patanè, il primo cittadino in carica, un concentrato di corruzione e malaffare: vuole proporre un cambiamento radicale che metta fine al degrado etico ed estetico che Patanè ha incoraggiato nel paese. A sorpresa, i compaesani votano Natoli sindaco, ma una volta eletto questi esigerà il rispetto assoluto delle regole: e si sa, in Italia chi invoca la legalità lo fa sempre riferendosi agli altri, mai a se stesso.
Vale la pena? — L'ora legale
3 motivi per guardarlo
- Ficarra e Picone che fanno i cognati in un paesino siciliano, spaccano con le battute
- La scena del chiosco con la gente che non paga mai è puro meme
- Il finale ti fa ridere e pensare 'ma è la mia città'
A chi piacerà
Se hai amato Boris o le prime stagioni di Gomorra ma vuoi ridere. Perfetto per la serata pizza con gli amici quando ti serve una risata facile.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi l'azione di The Boys o Mare Fuori, qui zero
- La trama è semplice, non aspettarti colpi di scena
- Skip se non ti piacciono le commedie italiane un po' lente
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