La mossa del pinguino
Bruno è un marito e padre affettuoso ma inaffidabile. Per usare le parole di chi lo conosce bene, è "inconcludente, superficiale, distratto, illuso e sognatore": tutte caratteristiche pericolose nell'era della crisi, in cui trovare un lavoro stabile per chi è "senza competenze" e con troppi grilli per la testa diventa una missione impossibile. Dunque Bruno passa le notti a pulire con lo scopettone i pavimenti di un museo romano, insieme all'amico di sempre Salvatore, che gli dà corda in tutte le mattane - come quella di mettere su un delfinario nel lago di Bracciano - pur capendone l'irrealizzabilità. Un servizio televisivo sul curling, disciplina sportiva non troppo lontana (agli occhi di Bruno e Salvatore) dal loro lavoro notturno, accende nuovamente l'immaginazione dei due, che decidono di candidarsi nientemeno che alle olimpiadi in quella specialità...
Vale la pena? — La mossa del pinguino
3 motivi per guardarlo
- Edoardo Leo e Ricky Memphis che fanno casino a Roma, una coppia comica che spacca
- La scena del delfinario nel lago di Bracciano è puro caos all'italiana
- Ennio Fantastichini che fa il padre disperato è la vera chicca
A chi piacerà
Se hai amato Boris o le prime stagioni di SKAM Italia, qui trovi la stessa comicità quotidiana. Perfetto per la serata pizza con gli amici quando vuoi ridere senza impegno.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi trama serrata, qui è tutto molto chill
- La comicità è vecchio stampo, skip se vuoi qualcosa tipo The Boys
- Il finale è un po' scontato, niente di che
Commenti (1)
una vera delusione, piatto, monotono, di bassa qualità