La rivincita delle bionde
Elle Woods è una giovane viziata e biondissima ragazza, che vive seguendo le regole di Cosmopolitan, passando le sue giornate tra amiche e shopping, portando sempre con se il suo amato chihuahua Bruiser. Una sera il fidanzato Warner, dopo averla invita a cena, la lascia, perché la considera troppo frivola per poter stare accanto a lui, visto che sogna una carriera in politica. Inizialmente amareggiata, Elle non si arrende e con la sua carica di positività, decide di seguire Warner all'Università Harvard, studiando anche lei legge, per dimostrargli di non essere solo una superficiale bionda.
Vale la pena? — La rivincita delle bionde
3 motivi per guardarlo
- Reese Witherspoon che porta un chihuahua in aula e spacca tutti a Harvard
- La scena del cambio d'armadio per l'esame è puro mood 'trasformazione TikTok'
- Il finale ti fa tifare per Elle come per le ragazze di Mare Fuori quando si ribellano
A chi piacerà
Se hai amato le serie su ragazze che si fanno valere tipo Euphoria o le commedie anni 2000 tipo Notte prima degli esami. Perfetto per la serata pigra con le amiche quando serve una carica di positività.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi una commedia dark tipo The Boys, qui è tutto rosa e glitter
- La trama è prevedibile, niente colpi di scena
- Il fidanzato iniziale è così cringe che vorresti saltare le sue scene
Commenti (8)
La scena del ballo finale con Luke Wilson che si scioglie è carina, ma il resto è così prevedibile. Fra, l'ho visto ieri e già non ricordo quasi nulla.
Reese Witherspoon in versione secchiona che si fa rispettare mi diverte sempre, ma il film è una commediola usa e getta. Nulla di memorabile, la trama è quella che è.
Boh, l'atmosfera anni 2000 mi fa un po' nostalgia, con quei vestiti e le musiche. Però oggi sembra un po' datato, ci sta come passatempo ma niente di che.
Mai capito perché questo film venga considerato un cult. Ok, la premessa è simpatica: ragazza intelligente che si finge scema per vendicarsi delle compagne bionde. Però la regia è piatta, i personaggi secondari sono stereotipi ambulanti e la colonna sonora pop anni 2000 stanca dopo un po'. Alla fine, sembra più un prodotto confezionato per teenage girls dell'epoca che una commedia con qualcosa da dire. Lo guardi, sorridi un paio di volte e via.
Film simpatico, che fa leva sui valori positivi.