Laggiù qualcuno mi ama
Mario Martone torna ad incontrare, dopo averlo fatto nella vita, Massimo Troisi riproponendolo a chi 'c'era' quando entrava progressivamente nelle case (con la televisione) e nel cuore (con il cinema) degli italiani di qualsiasi latitudine e anche a chi è venuto dopo. Lo fa attraverso un percorso nella sua carriera di attore e di regista ma anche in quella di uomo con il suo carattere schivo ma estremamente sensibile. Ne ricostruisce il lavoro e le passioni tramite le testimonianze di chi, come Anna Pavignano, lo ha amato e ne ha condiviso il percorso di scrittura e di molti altri che ne hanno apprezzato la genialità e l'arte.
Vale la pena? — Laggiù qualcuno mi ama
3 motivi per guardarlo
- Massimo Troisi raccontato da chi l'ha amato davvero, con scene d'archivio che ti fanno capire perché era unico
- Mario Martone e Paolo Sorrentino ti portano dietro le quinte del cinema italiano che non vedi mai
- La scena del monologo da 'Il Postino' ti fa venire i brividi, no joke
A chi piacerà
Se hai visto Boris e ti sei chiesto come funziona davvero il cinema italiano dietro le quinte. Perfetto per chi ama i documentari su artisti tipo quello su Zerocalcare, ma con un tono più intimo.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o risate, questo è un documentario puro
- Ti avverto: è per chi già conosce Troisi, altrimenti perdi pezzi
- Ritmo lento, non è una maratona da bingeare in una serata
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