Moschettieri del Re - La penultima missione
1650 (o suppergiù). Dopo trent'anni di onorata attività al servizio della casa reale i quattro moschettieri hanno abbandonato il moschetto e sono invecchiati: D'Artagnan fa il maialaro e ha il gomito dello spadaccino, più un ginocchio fesso; Athos si diletta con incontri erotici bisex ma ha un braccio arrugginito e un alluce valgo; Aramis fa l'abate in un monastero e non tocca più le armi; e Porthos, dimagrito e depresso (ma lui precisa: "Triste e infelice"), è schiavo dell'oppio e del vino. Ciò nonostante quando la regina Anna d'Austria, che governa una Francia devastata dalle guerre di religione al posto del dissennato figlio Luigi XIV, li convoca per affidare loro un'ultima missione, i moschettieri risalgono a cavallo, di nuovo tutti per uno, e uno per tutti.
Vale la pena? — Moschettieri del Re - La penultima missione
3 motivi per guardarlo
- Pierfrancesco Favino e Valerio Mastandrea che fanno i moschettieri invecchiati e sfigati, tipo The Boys ma nel '600
- La scena del maiale che scappa mentre D'Artagnan ha il ginocchio fesso è pura comica italiana
- Rocco Papaleo depresso e oppiomane che fa battute da bar, la vera chicca è lui
A chi piacerà
Se hai amato Boris o Zerocalcare e cerchi una commedia italiana che non si prende sul serio. Perfetto per la serata pizza con gli amici quando vuoi ridere senza impegno.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi avventura stile Marvel, qui trovi più gag che spade
- La trama è un po' confusionaria, ti avverto
- Skip se non sopporti le commedie all'italiana un po' sgangherate
Commenti
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