Non aprite quella porta
Mentre è in corso una serie di misteriose razzie nei cimiteri della zona, Sally (Marilyn Burns), assieme al fratello paraplegico Franklin (Paul A. Partain) e a un gruppo di amici, parte per una vacanza in camper alla vecchia casa abbandonata del nonno. Prima di arrivarci, i ragazzi danno un passaggio a uno strano autostoppista con cui hanno un alterco prima di sbatterlo fuori. Dopo aver dato un’occhiata alla casa, i ragazzi si separano e due di loro, Pam (Teri McMinn) e Kirk (William Vail), si imbattono in un’altra casa apparentemente abbandonata che vogliono visitare. Ma Kirk viene ucciso e Pam viene trascinata dentro la casa e impalata in un gancio da macellaio da un essere gigantesco con una maschera di cuoio in faccia (Gunnar Hansen). E gli altri dovranno cercare di salvarsi lottando contro una famiglia di cannibali.
Vale la pena? — Non aprite quella porta
3 motivi per guardarlo
- Il film che ha inventato l'horror slasher, tipo il nonno di Stranger Things
- La scena del martello è diventata un meme prima che esistessero i meme
- Marilyn Burns urla così forte che ti spacca la testa, no joke
A chi piacerà
Se hai amato From o le prime stagioni di The Haunting of Hill House. Perfetto per le serate horror con gli amici quando vuoi vedere da dove è partito tutto.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi effetti speciali moderni, qui è tutto finto
- Il ritmo è lento, ti avverto, non è un horror da jump scare ogni 5 minuti
- I dialoghi sono cringe, ma fa parte del fascino anni '70
Commenti (9)
Mai capito perché tutti lo considerino un cult. Ho visto scene più spaventose nei cartoni della domenica.
La colonna sonora di Tobe Hooper è l'unica cosa che salva sto film. Quei suoni metallici ti entrano in testa e non escono più, il resto è un po' lento e ripetitivo.
Spacca tantissimo.
È un classico che si guarda più per cultura che per gli spaventi. I ritmi dell'epoca sono diversi, sembra più un thriller che un horror vero. Però ha dato il via a una saga fondamentale, da qualche parte bisogna pur cominciare. Vista nel contesto di quando è uscito, ha un altro sapore. Se cercate jumpscare, evitate. Se volete farvi una cultura horror, è un passaggio quasi obbligato.
Non è basato su fatti reali... si è scoperto che era solo una trovata promozionale (funzionata benissimo)... comunque rimane un cult da non perdere assolutamente!!!