Pensavo fosse amore... invece era un calesse
Lui gestore di un ristorante, lei di una libreria nei pressi, Tommaso e Cecilia convivono e, a quanto si direbbe, si amano. Ma alla vigilia delle nozze, delle quali si è occupato Amedeo, un intellettuale amico di Tommaso, la donna rifiuta la cerimonia, accusando Tommaso di pigrizia e tradimenti. Quel matrimonio non si ha da fare. Sgomento e gelosia del giovanotto, in una città come Napoli dove tutto e tutti - a cominciare dai posteggiatori ciechi - secondo un vecchio luogo comune sembrano ritenere l'amore come lo scopo della vita. Il mancato sposo si macera nella sofferenza; sproloquia con Amedeo (in attesa di sposare Flora); ignora del tutto la passione di una ragazzetta (Chiara, sorella dell'amico), la quale tenta per amore di avvelenarlo e, quando apprende che la sua ex-compagna ha un innamorato, Enea, consulta una fattucchiera...
Vale la pena? — Pensavo fosse amore... invece era un calesse
3 motivi per guardarlo
- Massimo Troisi che ti fa ridere e commuovere con le sue battute taglienti
- La scena del matrimonio saltato è pura comicità napoletana a bomba
- La chimica con Francesca Neri ti fa tifare per loro nonostante tutto
A chi piacerà
Se hai amato Boris o le commedie italiane tipo 'Tre uomini e una gamba'. Perfetto per la serata nostalgica con chi apprezza l'umorismo intelligente e le storie d'amore imperfette.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi ritmi serrati tipo Mare Fuori, qui è tutto dialogo
- Skip se non ti piace il cinema anni '90 con estetica vintage
- La trama è semplice, niente colpi di scena epici
Commenti (1)
Troisi ha fatto di meglio, però anche questo film merita di essere visto.