Scusate se esisto!
Serena Bruno proviene da un paesino abruzzese, è laureata in architettura con il massimo dei voti, ha un master e conosce molte lingue straniere. Lavora a Londra, dove il suo talento e la sua dedizione sono adeguatamente apprezzati. Ma la nostalgia di casa è tanta, e Serena decide di tornare in Italia: naturalmente a Roma non trova un impiego nemmeno lontanamente paragonabile a quello che aveva in Inghilterra, e si arrabatta facendo tre lavori ben al di sotto delle sue capacità e competenze - arredatrice presso il Paradiso della cameretta, designer di cappelle funerarie per ricchi cafoni, e cameriera in un ristorante di lusso.
Vale la pena? — Scusate se esisto!
3 motivi per guardarlo
- Paola Cortellesi che fa la commedia sulla crisi dei laureati in Italia, ti ci ritrovi
- La scena del colloquio con il capo cafone è già meme
- Raoul Bova fa il romantico ma senza troppi zuccherini, ci sta
A chi piacerà
Se hai bingeato SKAM Italia o Zero e cerchi qualcosa di più leggero ma sempre sul pezzo. Perfetto per la serata pizza con chi ha vissuto la fuga dei cervelli o un colloquio demoralizzante.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi una commedia spacca come Boris, qui è più soft
- La trama è prevedibile, niente colpi di scena
- Il finale è un po' scontato, ti avverto
Commenti (1)
All'inizio sembra una boiata, poi però migliora e diventa un bel film sulla rivalsa di una donna discriminata sul lavoro da capi maschilisti. A momenti è commovente e sembra vero.