Se son rose...
Cosa succederebbe se qualcuno mandasse di nascosto alle tue ex dal tuo cellulare: "Sono cambiato. Riproviamoci!"? È quello che accade a Leonardo Giustini (Pieraccioni) giornalista che si occupa di tecnologia e innovazione per il web. Sua figlia, stanca di vedere il padre campione di un'inarrestabile rincorsa al disimpegno, decide di mandare il fatale messaggino. E come zombie usciti dalle tombe dell'amore, alcune delle ex incredibilmente rispondono all'accorato appello e quella che era nata come l'innocua provocazione di un'adolescente si trasforma in una macchina del tempo. Per Leonardo, barricato nel fortino delle sue pigre certezze tra divano, involtini primavera e computer, sarà un emozionante e divertente viaggio nel passato e nel presente.
Vale la pena? — Se son rose...
3 motivi per guardarlo
- La premessa è tipo catastrofe romantica che ti fa ridere
- Pieraccioni nel caos delle ex che tornano è spassoso
- La scena del messaggio mandato dalla figlia è già meme potenziale
A chi piacerà
Se hai visto Boris e ti piace la comicità italiana un po' cringe. Perfetto per la serata in famiglia o con amici che ricordano i film anni 2000 tipo Notte prima degli esami.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi una commedia moderna tipo Zerocalcare, skip
- Pieraccioni fa sempre Pieraccioni, se non ti piace il suo stile niente
- Il finale è prevedibile, non aspettarti colpi di scena
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