Shrek e vissero felici e contenti
Shrek è ormai felicemente sposato con Fiona, padre amorevole ed impegnato e le sue giornate si ripetono tutte uguali a se stesse. Insoddisfatto ed incastrato in una routine che sente tarpargli le ali, l'orco desidera unicamente poter tornare alla sua vecchia vita, quella in cui era temuto e lasciato in pace. Pane per i denti di Tremotino, che gli propone uno dei suoi terribili accordi: rivivere la sua vecchia vita in cambio di un giorno a caso (ma non tanto) del suo passato. La scelta lo catapulterà in una realtà in cui non è mai nato, dunque non ha mai salvato Fiona e gli orchi sono cacciati proprio da Tremotino il quale, grazie a quei cambiamenti, ha preso il potere del regno.
Vale la pena? — Shrek e vissero felici e contenti
3 motivi per guardarlo
- La scena di Shrek che si sveglia e fa colazione con la famiglia è un mood meme su TikTok
- Tremotino che fa l'accordo è il villain più subdolo dopo Homelander di The Boys
- Il finale ti fa rivalutare le tue scelte passate, no joke
A chi piacerà
Se hai amato le prime puntate di Stranger Things per quel mix di avventura e nostalgia. Perfetto per la serata pizza con gli amici quando volete qualcosa che spacca ma non vi stressa.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi la comicità spinta dei primi Shrek qui è più soft
- La trama è un po' scontata, ti avverto
- Skip se non hai visto i primi film: perdi metà delle citazioni
Commenti (5)
La scena in cui Shrek sogna la sua vita da single con la canzone 'I'm a Believer' è l'unica che salva il film. Il resto è una ripetizione di gag già viste, ma quella sequenza musicale ha un suo perché. Il resto, meh.
Spacca tantissimo, divertente come sempre!
Boh, l'ho rivisto ieri e mi sono annoiato. La parte in cui Shrek fa il padre di famiglia è carina, ma dopo un po' diventa ripetitiva. Non male, ma non all'altezza dei primi due film. Ci sta per una serata tranquilla, ma niente di memorabile.
Mai capito perché abbiano fatto questo quarto film, Shrek era perfetto già al primo. Qui sembra solo un'operazione commerciale per sfruttare il brand, la trama è scontata e i personaggi non hanno più lo stesso carisma. Peccato.
Sono rimasto sorpreso da come abbiano gestito il tema della crisi di mezz'età di Shrek. Non è solo una commedia per bambini, c'è un sottofondo più maturo che parla di routine e desideri repressi. La regia mantiene lo stile ironico tipico della serie, anche se a volte scivola nel sentimentale. Nel complesso, un finale dignitoso per la saga, anche se forse un po' troppo lungo e con qualche momento di calo di ritmo.