Sono tornato
Roma. Giorni nostri. Dopo 80 anni dalla sua scomparsa Benito Mussolini è di nuovo tra noi. La guerra è finita, la sua Claretta non c’è più e tutto sembra cambiato. All’apparenza. Il suo ritorno viene casualmente filmato da Andrea Canaletti, un giovane documentarista con grandi aspirazioni ma pochi, pochissimi successi. Credendolo un comico, Canaletti decide di renderlo protagonista di un documentario che finalmente lo consacrerà al mondo del cinema. I due iniziano così una surreale convivenza, che tra viaggi per l’Italia, ospitate tv e curiosi momenti di confronto con gli italiani di oggi, porta il Duce a farsi conoscere e riconoscere sempre di più, al punto tale da diventare il protagonista di un show in TV e di mettersi in testa di poter riconquistare il paese.
Vale la pena? — Sono tornato
3 motivi per guardarlo
- Mussolini che si ritrova nel 2018 e scambia Frank Matano per un comico, no joke
- La scena in cui prova a fare il politico in TV è già meme material
- Il duo improbabile con il documentarista fallito ti fa ridere anche quando non dovresti
A chi piacerà
Se hai visto Boris e ti piace la satira all'italiana stile Zerocalcare. Perfetto per la serata pizza con gli amici quando vuoi qualcosa di leggero ma con una twist.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi una commedia spacca tipo The Boys, qui è più soft
- La satira politica è a volte scontata, ti avverto
- Frank Matano o lo ami o lo odi, skip se non è il tuo genere
Commenti (4)
Ma perché i russi non liberano i campi di concentramento?
Un remake italiano imbarazzante di Lui è Tornato, che cerca di copiare la formula originale ma fa cilecca su tutta la linea. L'unico salvabile sono le interpretazioni eccezionali del grande Popolizio e della bravissima Stefania Rocca, tutto il resto è da cancellare.
se il duce tornasse oggi? il film lo racconta in chiave comica, ma senza esagerare, e mostra come la gente reagirebbe.
La versione italiana di "Lui è tornato" è recitata benissimo e, come l'originale, ti fa pensare un sacco.