Tiramisù
Antonio è un rappresentante di materiale sanitario che fatica a piazzare i propri prodotti, consumandosi in lunghe attese nelle sale d'aspetto dei medici di base e nei corridoi degli ospedali. È sposato ad Aurora, bellissima docente con il dono per la cucina: il suo tiramisù è imbattibile. Quando il cognato Franco, manager di successo nel campo della moda e cinico osservatore della natura umana, insinua che il rapporto fra la sorella e suo marito non durerà per sempre perché lei si renderà prima o poi conto di aver sposato un buono a nulla (per giunta afflitto da spermatozoi pigri), Antonio decide di adottare la visione disincantata di Franco e di gettare alle ortiche ogni etica e codice morale, utilizzando il tiramisù della moglie come efficace biglietto da visita per la sua clientela.
Vale la pena? — Tiramisù
3 motivi per guardarlo
- Fabio De Luigi che fa il rappresentante sanitario è la perfetta commedia italiana da due spicci
- La scena del tiramisù che diventa ossessione è puro meme material
- Il cognato manager che smonta il protagonista è cattiveria da Boris
A chi piacerà
Se hai amato le prime stagioni di Boris o Zerocalcare e cerchi una commedia italiana senza pretese. Perfetto per la serata sul divano quando vuoi ridere senza impegno.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi trama complessa, questo è zero
- La comicità è molto italiana, se non ti piace De Luigi skip
- Il finale è prevedibile tipo Tre metri sopra il cielo
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