Tre di troppo
Marco (Fabio De Luigi) e Giulia (Virginia Raffaele) vivono la propria vita di coppia in modo armonioso e passionale. Entrambi sfoggiano una forma invidiabile e una mise sempre alla moda. Per loro il mondo si divide in due: l’Inferno, abitato da genitori esasperati e soggiogati da piccoli esseri pestiferi, e il Paradiso, dove uomini e donne liberi da sensi di colpa, si godono i piaceri della vita senza figli e fieri di vivere in appartamenti sempre in perfetto ordine. Loro sanno bene da che parte stare, ben distanti da quelle coppie di amici in perenne crisi coniugale e logorati dalla vita da genitori. Eppure, il destino è già all’opera per sconvolgere le loro vite e sgretolare tutte le loro certezze: all’improvviso e inspiegabilmente, si risvegliano con tre bambini di 10, 9 e 6 anni che li chiamano mamma e papà. Liberarsene e tornare alla felice vita “precedente” diventerà il loro unico obiettivo.
Vale la pena? — Tre di troppo
3 motivi per guardarlo
- Fabio De Luigi e Virginia Raffaele che fanno i fighetti senza figli, una combo che spacca
- La scena della cena con gli amici genitori esasperati è puro cringe da ridere
- Il finale ti fa pensare 'ma davvero voglio un pargolo?' per giorni
A chi piacerà
Se hai amato Boris e Zerocalcare, qui trovi la stessa comicità italiana ma con un twist fantasy. Perfetto per le serate con gli amici single o le coppie che ancora non hanno deciso.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi fantasy tipo Stranger Things, qui è più una metafora
- La trama è prevedibile, tipo Notte prima degli esami ma con meno adrenalina
- Skip se odi i finali 'tutti felici e contenti'
Commenti (2)
altro che film americani, questo è cinema vero... da non perdere
carino e intelligente, l'arrivo dei figli prima visto come una maledizione e poi come una benedizione