Tutta colpa del paradiso
Romeo esce dal carcere. Ad aspettarlo non c'è nessuno: la moglie lo ha abbandonato, il figlio è adottato da una nuova famiglia. Romeo scopre dove abitano i nuovi genitori di suo figlio: in una baita a Gressoney, in Val d'Aosta. Senza far sapere chi è, inizia a frequentarli: lui è un ricercatore che studia il comportamento dello stambecco bianco, lei è bella e disponibile, il bambino è affettuoso. Ma un assistente sociale svela la vera identità di Romeo che decide di partire da solo per non turbare quell'equilibrio familiare.
Vale la pena? — Tutta colpa del paradiso
3 motivi per guardarlo
- Francesco Nuti nel suo periodo d'oro, con una storia che ti prende il cuore senza essere sdolcinata
- La scena in cui Romeo vede il figlio per la prima volta è un pugno nello stomaco
- Ornella Muti che fa la scienziata in Val d'Aosta è un'immagine che ti resta
A chi piacerà
Se ti è piaciuto 'Tre metri sopra il cielo' ma vuoi qualcosa di più maturo, o se guardi Boris e apprezzi le commedie italiane che non fanno ridere a tutti i costi. Perfetto per una serata nostalgia con i genitori che ricordano gli anni '80.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi ritmi da serie Netflix, qui è tutto molto lento
- La trama è prevedibile, niente colpi di scena
- Atmosfera anni '80 che può risultare datata se non sei nel mood
Commenti (1)
Capolavoro! Francesco, quanto ci manchi!