Un piede in paradiso
Bull Webster è un tassista squattrinato la cui piccola compagnia sta per essere eliminata dalla grande azienda concorrente. Scopre però di aver vinto alla lotteria 150 milioni di dollari. Sapendo questo in anticipo sia negli inferi che in paradiso, vengono inviati due emissari, un angelo e una diavolessa, che hanno il compito di portare Bull il primo sulla retta via e la seconda sulla cattiva strada. Ma non vincerà nessuno dei due, poiché sarà lo stesso Bull Webster a coinvolgere i due agenti dell'aldilà nelle sue scorribande per ritrovare il biglietto smarrito. L'angelo e la diavolessa perdono entrambi i loro poteri e diventeranno dei comuni mortali, lavorando per Bull che grazie ai soldi della lotteria rileva la compagnia dal fallimento trasformandola in una grossa ditta di trasporti di limousine.
Vale la pena? — Un piede in paradiso
3 motivi per guardarlo
- Bud Spencer che fa il tassista e spacca tutto, tipico suo
- La scena della lotteria con l'angelo e la diavola che litigano è puro meme
- Il trio Bud Spencer-Carol Alt-Thierry Lhermitte funziona a bomba
A chi piacerà
Se hai visto i vecchi film di Bud Spencer con tuo padre e ti manca quel caos bonario. Perfetto per la serata nostalgia con gli amici quando volete ridere senza impegno.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi una commedia moderna tipo Zerocalcare, qui è anni '90 puro
- La trama è prevedibile, niente di che
- Gli effetti speciali fanno ridere, occhio se sei schizzinoso
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