Un topolino sotto sfratto
Due sfigati fratelli ereditano dal padre, con una fabbrichetta, una vecchia casa piuttosto fatiscente, abitata da un roditore furbissimo che sfida ogni tentativo, gattesco e no, di eliminarlo. Cocktail di farsa e di umorismo nero, la commedia, scritta da Adam Rifkin, ha diverse invenzioni di taglio gotico, una tensione narrativa insolita, una partenza lanciata, ma nella 2ª parte si affloscia nella ripetizione. È il caso raro di un film zoocentrico senza bamboleggiamenti che può essere visto con piacere anche dagli adulti. Topi veri addestrati si alternano e si mescolano con gli animatronic degli Stan Winston Studios e con la computer animation. Prodotto per la Dreamworks. La coppia di N. Lane (americano e noto in TV) e L. Evans (inglese dalla mimica sopra le righe) richiama Laurel & Hardy che, però, nei loro anni d'oro si limitavano ai 2 rulli (20 minuti circa).
Vale la pena? — Un topolino sotto sfratto
3 motivi per guardarlo
- Il topo animatronic che fa danni tipo Saw per roditori, ti spacca la testa
- Nathan Lane e Lee Evans da sfigati totali, una coppia comica a bomba
- La scena del gatto che prende a schiaffi il topo è già meme material
A chi piacerà
Se hai amato i film Disney/Pixar dark tipo 'Up' o 'Coco' ma vuoi qualcosa di più trash. Perfetto per serate pizza con gli amici quando non sai cosa guardare e cerchi risate facili.
3 motivi per non guardarlo
- Seconda parte si affloscia, ti avverto
- Se cerchi CGI moderna, qui è tutto anni '90
- Skip se odi le commedie slapstick, qui si volano oggetti ogni 5 minuti
Commenti (1)
Si vede già la comicità di Gore Verbinski in questo film, ancora prima dei Pirati dei Caraibi.