Una bugia per due
Louis è gentile. È così gentile che passa spesso inosservato. I colleghi e i genitori non ne hanno una grande considerazione, e non può nemmeno contare sull’appoggio degli amici… che non ha. Il giorno in cui scopre di avere una grave malattia, quelli intorno a lui sembrano notare la sua esistenza per la prima volta, e per Louis le opportunità personali e professionali improvvisamente abbondano. Quando lo studio legale presso cui lavora gli chiede di difendere una multinazionale da uno scandalo, questa diventa per Louis l’occasione per farsi finalmente notare. Tutto però ha un prezzo, e Louis sarà costretto a ricorrere a una bugia “buona” per ritagliarsi un posto agli occhi degli altri e poter compiere, finalmente, qualcosa di grande.
Vale la pena? — Una bugia per due
3 motivi per guardarlo
- La premisa è tipo 'se fingi di essere malato, la vita ti sorride' - ti fa ridere ma anche pensare
- Vincent Dedienne è perfetto come il tipo invisibile che improvvisamente diventa protagonista
- La scena in cui si inventa la malattia davanti ai colleghi è già meme-potenziale
A chi piacerà
Se ti è piaciuta la commedia nera di 'The White Lotus' o il lato assurdo di 'Fleabag', ma in versione più leggera. Perfetto per una serata divano quando vuoi qualcosa che non sia la solita commedia romantica.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi risate a crepapelle tipo 'Superbad', qui trovi umorismo più sottile
- Il finale è un po' scontato, te lo dico subito
- La trama a volte rallenta, occhio se sei abituato ai ritmi di The Boys
Commenti (3)
Helene Julien e Bruno sono fantastici, ti fanno venire i lacrimoni. Ripeto, non è una roba super originale o un capolavoro, però ti resta dentro, non te lo scordi. Ve lo consiglio proprio per questo. Ah, Bruno è fatto dal regista, e il suo cambiamento nel film è davvero toccante.
La trama non è chissà che novità, ma è uno di quei film che ti rimane dentro. Come già detto, un misto di dolce e amaro. Gli attori sono azzeccatissimi per i loro ruoli, e riesci a immedesimarti facilmente con Louis e con gli amici che si fa. Parallelamente, provi fastidio, se non proprio odio, per il cinismo e la superficialità degli altri. Anche se può sembrare una commedia leggera, il tema che affronta (a volte abusato, ok) resta attualissimo e non è per niente stupido. Per me è una commedia drammatica. E Louis agisce in buona fede, vista la situazione in cui si trova.
un disastro francese condito con aceto, orribile