Vengo anch'io
Vengo anch'io, il film di Nuzzo Di Biase, è la storia di un aspirante suicida, di un'ex carcerata, di un ragazzo con la sindrome di Asperger e di una giovane atleta salentina. Bastonati dalla vita, e stanchi di mettersi in gioco perché oramai assuefatti alla sconfitta, per uno strano scherzo del destino saranno costretti a intraprendere un viaggio insieme che li porterà a confrontarsi con il proprio passato, a lottare con i propri demoni e a uscire dalle proprie solitudini. Una banale gara di canottaggio amatoriale li renderà un gruppo coeso, desideroso di un riscatto a tutti i costi. Per vincere bareranno e perderanno in malo modo, ma non sarà una vera sconfitta, perché intanto scopriranno di essere diventati una famiglia che è in grado di trasformare in successo la somma delle loro sconfitte individuali. Una singolare, eccentrica, ma invidiabile famiglia che tutti vorremmo avere come vicini di casa.
Vale la pena? — Vengo anch'io
3 motivi per guardarlo
- La scena del canottaggio con i personaggi che litigano è spacca
- Gabriele Dentoni con la sindrome di Asperger ruba la scena tipo Sheldon di The Big Bang Theory
- Il viaggio in auto con le confessioni imbarazzanti ti fa ridere e commuovere
A chi piacerà
Se hai amato Boris o Zerocalcare per quel mix di comicità e umanità. Perfetto per una serata tranquilla quando vuoi una storia leggera ma non scontata.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi risate a crepapelle tipo Mare Fuori, qui è più sottile
- Primi 20 minuti lenti, ti avverto
- Il finale è prevedibile, niente colpi di scena
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