Boston Legal
L'avvocato Alan Shore, inizia a lavorare in un potente studio legale che si occupa di cause civili. Con l'aiuto di Denny Crane, Shore si impone rapidamente, vincendo cause che altri non accetterebbero, spesso con metodi non del tutto onesti. In questo modo sviluppa una rivalità con il collega Brad Chase, che è stato assegnato all'ufficio per tenere d'occhio l'eccentrico Crane. Inizialmente intitolata Fleet Street, in riferimento alla strada di Boston in cui hanno sede gli uffici dello studio legale Crane, Poole & Schmidt, Boston Legal è uno spin-off di The Practice, altra serie a sfondo legale creata da David E. Kelley.
Vale la pena? — Boston Legal
3 motivi per guardarlo
- James Spader e William Shatner che fanno il duo più improbabile e divertente della TV
- Le cause assurde che sembrano prese da una puntata di The Boys ma in tribunale
- Le scene finali sul balcone con sigaro e whisky sono diventate un cult
A chi piacerà
Se ti piace la commedia intelligente di Boris ma in versione avvocati, o se hai amato i dialoghi taglienti di Succession. Perfetta per bingeare quando vuoi qualcosa di divertente ma non cringe.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione tipo John Wick, qui è tutto parlato
- Le prime puntate sono un po' lente, ti avverto
- 5 stagioni sono un impegno, non una serata
Commenti (6)
James Spader e William Shatner insieme sono il duo comico perfetto, ogni loro scena ruba la puntata.
Il focus sui casi legali assurdi e le chiusure moraliste funziona bene per le prime stagioni, ma dopo un po' si nota la formula: caso strano, dibattito in aula con monologo finale di Spader, tutto risolto. Diventa prevedibile, anche se Shatner regala sempre momenti esilaranti con le sue uscite fuori di testa. Però come serie da guardare senza troppe pretese, ci sta.
Mai capito perché la abbiano tolta dalla programmazione italiana. Quei processi surreali e le battute taglienti mi mancano.
Boh, l'ho iniziata perché mi piacevano gli attori, ma dopo qualche episodio mi sono annoiato. Troppo americana nei toni, quei monologhi finali sembrano sempre lezioni di vita forzate. E i personaggi femminili sono tutti stereotipati, o l'avvocatessa in carriera o la segretaria svampita. Skip.
La prima stagione era promettente, poi diventa ripetitiva con le stesse dinamiche ogni episodio. Peccato.