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Chiamatemi Anna

Chiamatemi Anna

8.7 2017 47 min 3 Stagioni HD

Dopo aver trascorso la propria infanzia in diversi orfanotrofi, la giovane Anna viene mandata per errore a vivere con gli anziani fratelli Marilla e Matthew Cuthbert. Dopo un'iniziale diffidenza nei confronti di Anna, i due fratelli cominceranno a conoscerla meglio, e la bambina cambierà per sempre le loro vite. Anna diventerá la migliore amica di Diana Barry

S3 E10 — I miei sentimenti migliori
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Verdetto

Vale la pena? — Chiamatemi Anna

3 motivi per guardarlo

  • Anna è una ragazzina che trasforma una casa grigia con la sua immaginazione fuori di testa
  • La sua amicizia con Diana è più iconica di quelle di Stranger Things, tipo le avventure nel bosco
  • Ogni episodio ti fa sentire come se tornassi alle estati senza Wi-Fi, ma con più emozione

A chi piacerà

Se hai amato le prime stagioni di Stranger Things per l'atmosfera nostalgica o se cerchi una pausa da serie dark tipo Euphoria. Perfetta per le serate sul divano quando vuoi qualcosa che ti scaldi il cuore senza troppi drammi.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi azione o colpi di scena, qui è tutto slow-burn
  • Ti avverto: i primi episodi sono un po' lenti, ma poi decolla
  • Skip se odi le storie dolciastre, perché qui si piange (ma di felicità)

Commenti (7)

  • Tre episodi e ho mollato. Troppo zuccheroso, sembra una favola per bambini con dialoghi che fanno venire il mal di testa. Peccato perché l'ambientazione è carina.

  • Quella scena in cui Matthew dà a Anna il vestito verde è stata girata benissimo, con la luce che entra dalla finestra e i dettagli sul tessuto. Peccato che dopo pochi episodi la trama perda mordente e scivoli nel melodramma prevedibile.

  • La colonna sonora di Chiamatemi Anna è l'unica cosa che salvo, il resto è una noia mortale.

  • Rewatch-value zero. Una volta vista, non torna niente di memorabile a parte qualche paesaggio. I personaggi secondari sono piatti e le sottotrame si risolvono sempre nello stesso modo rassicurante. Fra, ci voleva più coraggio nelle scritture.

  • La Amybeth McNulty è perfetta nel ruolo di Anna, riesce a trasmettere quella strana miscela di sognatrice e testarda che rende il personaggio speciale. La serie prende un po' per arrivare al dunque, ma se ti piace il genere dramma familiare ci sta.

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