Deadwood
La serie inizia nel 1876, due settimane dopo la battaglia del Little Bighorn, dove ebbe luogo la sconfitta del Generale Custer. Deadwood è una città che deve ancora nascere, che vive senza leggi e non riconosciuta dallo Stato, popolata da fuorilegge, prostitute e ogni sorta di criminale. In un luogo dove non vi sono leggi, l'unica legge che vale è quella del più forte, che in questo caso è Al Swearengen, uno dei pionieri fondatori della città, padrone dell'unico saloon dove gestisce i suoi loschi affari. Ma altri personaggi arrivano in città con l'intento di ricominciare una nuova vita: tra loro vi sono Seth Bullock, ex-sceriffo che vuole aprire un'attività commerciale, il cercatore d'oro Wild Bill Hickok assieme agli amici Calamity Jane e Charlie Utter, Alma Garrett, newyorkese che arriva in città per assecondare le voglie avventurose del marito. I destini e le strade di queste persone si incroceranno inevitabilmente.
Vale la pena? — Deadwood
3 motivi per guardarlo
- Al Swearengen (Ian McShane) che insulta e manipola tutti è un cattivo più carismatico di Homelander
- Il dialogo è scritto come poesia maledetta, ogni insulto è arte
- La scena del saloon che diventa tribunale è puro caos western senza regole
A chi piacerà
Se hai amato la violenza politica di Gomorra e i personaggi grigi di Peaky Blinders. Perfetta per chi cerca un western sporco e senza eroi, tipo The Boys ma nel 1800.
3 motivi per non guardarlo
- Primi episodi lenti, ti avverto, serve pazienza
- Se cerchi azione all'americana stile John Wick qui trovi più parlato
- La fine è brusca, tipo serie cancellata, preparati al cliffhanger
Commenti (5)
Tre stelle e basta. I dialoghi sembrano scritti da un poeta ubriaco, non si capisce un cazzo. Peccato perché l'atmosfera è top.
spacca tantissimo
Mai capito perché tutti parlino così bene di questa serie. Io l'ho trovata lenta, confusa, con troppi personaggi che non si capisce cosa vogliano. L'unica nota positiva è Ian McShane che fa paura come Al Swearengen, ma non basta per tenermi incollato. Ho droppato dopo la prima stagione.
La scena del funerale di Wild Bill è una delle più crude che abbia mai visto. Il silenzio che si crea dopo lo sparo, la polvere che si alza... roba che ti resta dentro per giorni.
Boh, ci sta. Non è il classico western all'americana, è più sporco e realistico. La colonna sonora minimalista aiuta a creare quell'aria di degrado. Però a volte mi sono annoiato, soprattutto nelle parti politiche della cittadina.