Designated Survivor
Durante il discorso sullo stato dell'Unione il Campidoglio viene fatto saltare in aria, uccidendo il Presidente, il Vicepresidente e quasi tutti i membri del Congresso e del Gabinetto, nonché dei Giudici della Corte Suprema. L'unico a salvarsi è Tom Kirkman, Segretario della Casa e dello Sviluppo Urbano degli Stati Uniti d'America, cioè ministro, il quale era stato scelto come "sopravvissuto designato" secondo la consuetudine nata durante la guerra fredda di tenere al sicuro almeno uno dei componenti della linea di successione presidenziale quando tutte le principali autorità si riuniscono in uno stesso luogo. Kirkman stava seguendo il discorso con la moglie Alex davanti il televisore quando viene portato di fretta alla Casa Bianca poco dopo l'attacco per assumere le funzione di Presidente. L'agente dell'FBI Hannah Wells avvia le prime indagini sul luogo dell'attacco, mentre Kirkman è chiamato a gestire lo schieramento di navi da guerra iraniane nello stretto di Hormuz e il redattore di discorsi Seth Wright prepara le parole che il nuovo Presidente dovrà rivolgere alla Nazione.
Vale la pena? — Designated Survivor
3 motivi per guardarlo
- Kiefer Sutherland da segretario a presidente in un'ora, ti spacca la testa
- La scena dell'esplosione del Campidoglio è pura adrenalina tipo The Purge ma reale
- Scopri come si governa quando tutti i politici sono morti, no joke
A chi piacerà
Se hai bingeato House of Cards e ti manca il dramma politico. Perfetto per le serate in cui vuoi una trama che ti tiene incollato come in Money Heist, ma con meno furti e più crisi di stato.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi action pura tipo John Wick, qui è più parlato
- Le stagioni dopo la prima calano di brutto, ti avverto
- I colpi di scena politici a volte sono prevedibili, skip se vuoi sorprese a ogni episodio
Commenti (5)
Boh, l'ho droppata dopo 10 episodi. Troppi personaggi che vanno e vengono, trama che si perde. Skip.
Kiefer Sutherland fa il solito eroe americano, ma qui almeno c'è un po' di suspense politica. Niente di che, ma si guarda.
La prima stagione parte forte con l'attentato al Campidoglio, poi scade in una soap opera politica. I colpi di scena diventano sempre più forzati, e dopo un po' si perde credibilità. Peccato, perché l'idea di un segretario catapultato alla presidenza era intrigante.
Mai capito perché abbiano trasformato una serie su un sopravvissuto designato in un thriller antiterrorismo generico. La parte iniziale, con Tom Kirkman che cerca di tenere insieme il paese, aveva un'atmosfera claustrofobica e interessante. Poi diventa tutto esplosioni e complotti esagerati, e perde mordente. La colonna sonora è l'unica che tiene un po' di tensione.
Fra, la scena dell'attentato in diretta tv è spettacolare, ti tiene incollato. Poi cala un po', ma ci sta per una maratona serale.