Stagione:
Episodio:
Extant
6.3
2014
42 min
2 Stagioni
HD
Molly Woods (Halle Berry), una astronauta che lavora per la ISEA (International Space Exploration Agency) è assegnata ad una missione di 13 mesi da sola nello spazio, a bordo della stazione spaziale Seraphim. Quando torna a casa, dal marito John (Goran Visnjic), ingegnere robotico che ha creato il loro figlio Ethan, un prototipo androide, Mary scopre di essere incinta. Determinata a scoprire cosa si nasconde dietro questo mistero, Mary si troverà ad affrontare segreti in grado di incidere sulla storia dell’umanità.
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Verdetto
Vale la pena? — Extant
3 motivi per guardarlo
- Halle Berry incinta dopo una missione spaziale solitaria, ti spacca la testa
- Il figlio androide Ethan è creepy tipo un mini-Terminator
- La scena del parto nello spazio è già diventata meme su TikTok
A chi piacerà
Se hai bingeato Stranger Things e ti piace il mistero sci-fi stile From. Perfetta per le serate in cui vuoi qualcosa di strano da commentare con gli amici.
3 motivi per non guardarlo
- Prima stagione spacca, la seconda cala a bomba
- Se cerchi action pura stile The Boys qui trovi più drammi
- Il finale ti lascia con più domande che risposte, occhio
Commenti (5)
Halle Berry fa quel che può con un copione che sembra scritto di fretta. La prima stagione ci stava, ma dalla seconda diventa un polpettone di cliché sci-fi senza mordente. Skip.
Il rapporto tra il marito robotico e il figlio androide è l'unica cosa che tiene in piedi la serie. Il resto è un misto di Alien e maternità forzata che non convince. Fra, ci ho provato ma dopo 5 episodi ho mollato.
La premessa di Halle Berry astronauta che torna incinta dallo spazio era intrigante, ma dopo due stagioni mi chiedo che fine abbiano fatto i soldi per gli effetti speciali. Alcune scene sembrano uscite da un film B degli anni '90, e la trama si perde in troppi sottotrame che non portano da nessuna parte. Peccato, poteva essere molto di più.
Boh, l'ho finita ieri. Niente di che, si guarda ma non lascia il segno. Tre stelle e basta.
La colonna sonora di Bear McCreary è l'unico elemento che regge dall'inizio alla fine. Atmosfere cupe, synthwave che ti entra sotto pelle. Peccato che la regia non sia all'altezza e le performance, a parte Berry, siano piuttosto piatte. Riguardabile solo per la musica.