Fauda
Fauda, serie creata da Lior Raz e Avi Issacharoff, ha come protagonista Doron Kavillio (Lior Raz), ex agente segreto israeliano ritiratosi dal servizio dopo essere riuscito a uccidere il noto criminale Taofik Hamed (Hisham Suliman), conosciuto come Abu-Ahmed o La Pantera. Ormai dedito a una vita tranquilla e alla cura del suo vigneto, l'ex comandante non sembra essere intenzionato a riassumere il suo precedente ruolo, finché la visita del suo vecchio amico Moreno (Yuval Segal) non lo informa che Abu-Ahmed è ancora vivo. Deciso a completare la missione che aveva iniziato anni prima, Doron si riunisce alla sua vecchia squadra per trovare e uccidere una volta per tutte il terrorista. Nonostante l'agente dia la caccia al suo nemico in ogni modo, quest'ultimo riesce sempre a sfuggirgli, dando il via a una serie di eventi che causa morti e una conseguente sete di vendetta. Nel cast della serie troviamo anche Tsahi Halevi e Neta Garty.
Vale la pena? — Fauda
3 motivi per guardarlo
- L'operazione sotto copertura in un matrimonio palestinese è una scena che ti tiene col fiato sospeso
- La tensione costante ti fa bingeare le puntate una dopo l'altra, zero pause
- Il finale di stagione ti spacca la testa e ti fa cercare subito la seconda
A chi piacerà
Se hai amato la tensione di Zero o l'azione sporca di Gomorra, ma con un setting internazionale. Perfetta per le maratone serali quando vuoi qualcosa che ti incolla allo schermo.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi trama semplice tipo action movie, qui ci sono troppi personaggi
- Ti avverto: i primi episodi sono lenti, ma poi decolla
- Skip se non sopporti i sottotitoli, è tutto in ebraico/arabo
Commenti (10)
Spacca tantissimo, non dormivo da due notti.
La scena dell'infiltrazione nel campo profughi è roba da brividi, ma poi la serie perde mordente e diventa ripetitiva.
Mai capito perché tutti parlano di Fauda come se fosse rivoluzionaria. Ok, mostra il conflitto da entrambe le parti, ma la regia è piuttosto standard e i personaggi femminili sono tutti cliché. Lior Raz fa il suo, ma dopo un po' stanca sempre lo stesso personaggio irruento. La colonna sonora però ci sta, dà quel tono urgente che serve. Forse avrei preferito meno azione e più sviluppo psicologico, ma per una serie d'azione è sopra la media. Non la riguarderei comunque.
Il film è tratto da un capolavoro della graphic novel, ma nonostante la sceneggiatura sia dell'autore originale, non riesce a trasmettere quasi nulla di ciò che c'era su carta. La recitazione di Mark Frost è pessima, il montaggio nelle scene d'azione è confusionario e il ritmo è altalenante. Un plauso alla colonna sonora e agli effetti speciali pratici (la CGI invece fa schifo), ma non basta.
Visto e già rimosso dalla memoria.