Homeland - Caccia alla spia
Nicholas Brody, un sergente dei Marine ritenuto scomparso in azione nella guerra d'Iraq, viene liberato dopo otto anni di prigionia. Una volta ritornato a casa, l'intera nazione lo elegge immediatamente ad eroe di guerra. Carrie Mathison, un'analista della CIA, è l'unica a credere che in realtà egli rappresenti una seria minaccia per il Paese: identifica infatti in Brody uno sconosciuto prigioniero di guerra americano che ha saputo essersi convertito all'Islam ed essere passato al servizio di al-Qaida. Rendendosi conto delle difficoltà di provare la sua tesi e di convincere i suoi superiori a mettere sotto sorveglianza il sergente, Carrie inizia ad indagare segretamente sulla figura di Nicholas Brody, per prevenire un altro attacco terroristico sul suolo americano.
Vale la pena? — Homeland - Caccia alla spia
3 motivi per guardarlo
- Claire Danes che interpreta Carrie ti spacca la testa con le sue crisi e intuizioni
- La prima stagione è un thriller politico che ti tiene incollato, no joke
- La scena del confessionale di Brody è già cult e ti fa dubitare di tutto
A chi piacerà
Se hai bingeato The Americans o le prime stagioni di 24 e cerchi qualcosa di più psicologico. Perfetto per le serate in cui vuoi un thriller che ti fa pensare, tipo Mare Fuori ma con spie.
3 motivi per non guardarlo
- Le stagioni dopo la terza calano di qualità, ti avverto
- Se cerchi azione pura tipo John Wick, qui trovi più dialoghi
- Carrie fa scelte che ti fanno bestemmiare, skip se non sopporti personaggi controversi
Commenti (11)
Deluso dal finale. Otto stagioni per finire così? Carrie che se ne va in Russia sembra una forzatura per chiudere in fretta. Brody era meglio morto prima.
Mai capito perché la diano per una serie super realistica quando Carrie sbrocca ogni due episodi e risolve tutto da sola. Ci sta per una stagione, poi skip.
La scena del bagno di Carrie con la mappa sul muro mi ha fatto capire che questa serie non era la solita spy story. Claire Danes da fuori di testa geniale, ma dopo un po' la sua instabilità diventa ripetitiva. La prima stagione spacca, poi cala.
Carrie Mathison è un personaggio che o lo sopporti o lo odi. Io dopo un po' non ce l'ho fatta più, sempre le stesse crisi, gli stessi errori. La serie poteva finire alla terza stagione con dignità, invece hanno tirato finché potevano. Saul meritava di più.
Scettico su tutto il discorso della guerra al terrorismo. La serie inizia critica, poi diventa propaganda? Non so, fra. La performance di Mandy Patinkin salva molti episodi mediocri.