How I Met Your Mother
Nell'anno 2030 Ted Mosby, un affermato architetto, inizia a raccontare ai suoi due figli gli eventi che, a partire da venticinque anni prima, lo hanno portato a conoscere quella che sarebbe diventata la sua futura moglie e loro madre. Ted inizia così a ricordare di quando, nel 2005, era soltanto un giovane single a New York, ancora alla ricerca dell'anima gemella. All'epoca viveva insieme ai suoi storici amici Marshall Eriksen e Lily Aldrin, una giovane coppia di innamorati, fidanzati dai tempi del college. La loro combriccola era completata da Barney Stinson, un ricco e impenitente donnaiolo conosciuto per caso. Ted inizia il suo racconto dal giorno in cui ha conosciuto Robin Scherbatsky, una ragazza canadese appena arrivata in città, reporter in una piccola emittente televisiva locale, che presto si unisce al loro gruppo e con la quale il giovane instaura un complicato rapporto di amicizia/amore.
Vale la pena? — How I Met Your Mother
3 motivi per guardarlo
- Barney Stinson è un meme vivente con le sue 'Leggende!' e i suoi abiti da playboy
- La chimica tra il gruppo di amici è quella vera, ti ci ritrovi nelle serate birra e pizza
- La ricerca della madre ti tiene incollato per 9 stagioni, tipo una caccia al tesoro con colpi di scena
A chi piacerà
Se hai amato Friends ma cerchi qualcosa di più moderno e con battute da condividere su Instagram. Perfetta per bingeare in background mentre lavori o per le serate con gli amici che citano a memoria ogni scena.
3 motivi per non guardarlo
- Le prime stagioni sono un po' datate, occhio allo stile 2005
- Se cerchi una sitcom veloce tipo The Office qui ci sono troppi flashback
- L'ultima stagione divide tutti: o la ami o la odi, ti avverto
Commenti (11)
Mai capito perché Ted sia così odiato. È un romantico incallito in un mondo cinico, e le sue monologate sul destino sono l'unica cosa che dà profondità a una sitcom altrimenti piatta. Certo, a volte è irritante, ma senza di lui sarebbe solo una serie di barzellette su Barney. Poi, ok, il finale tradisce tutto, ma le prime 5 stagioni valgono il rewatch.
La scena del violino blu mi ha fatto piangere come un bambino, non scherzo.
Spacca tantissimo, raga.
La colonna sonora con quei pezzi indie anni 2000 è la vera star della serie, change my mind.
Robin Scherbatsky è il personaggio più sottovalutato. La sua evoluzione da giornalista sportiva a donna insicura è l'unica cosa che tiene insieme le ultime stagioni.