I Soprano
La famiglia Soprano, i cui avi italiani sono originari di Avellino, vanta importanti contatti con le cosche newyorkesi e mantiene relazioni affaristiche con la Camorra napoletana. Il boss è soggetto ad attacchi di panico che lo portano sul lettino di una psicoanalista, alla quale confida ben presto i suoi turbamenti legati alla famiglia, in particolare nel rapporto col terribile personaggio della madre Livia: i suoi guai però passano anche attraverso il complesso legame con la moglie Carmela (connivente ma estranea alle imprese criminali del marito), i figli adolescenti, lo zio (fratello del padre) che non lo considera come boss e lo contrasta in ogni modo. A questi problemi personali si aggiungono quelli "lavorativi", in cui Tony deve destreggiarsi fra l'FBI, traditori della sua stessa famiglia e boss in ascesa di famiglie rivali.
Vale la pena? — I Soprano
3 motivi per guardarlo
- Tony Soprano che parla con la psicologa mentre gestisce la mafia è un'idea che spacca
- James Gandolfini ti fa amare un boss che ti spacca la testa
- La madre Livia è il personaggio più tossico che vedrai, tipo la versione mafiosa di certi genitori di Euphoria
A chi piacerà
Se hai bingeato Gomorra o Mare Fuori e vuoi vedere la mafia raccontata con più psicologia e famiglia. Perfetto per chi apprezza i drammi di The Boys ma in versione realistica.
3 motivi per non guardarlo
- Prima stagione un po' lenta, ti avverto
- Se cerchi azione pura come John Wick, qui trovi più dialoghi
- 86 puntate sono un impegno serio, non una maratona leggera
Commenti (9)
Boh, l'ho iniziata perché tutti dicono che è la migliore serie ever. Dopo 10 episodi ancora non mi prende. I dialoghi sono lunghissimi, le scene in terapia le salto. Forse non fa per me.
Mai capito perché tutti parlano del finale come se fosse un mistero. Per me è chiarissimo: Tony muore, fine. Quello che conta è che per 6 stagioni abbiamo visto un antieroe perfetto, con tutte le sue contraddizioni. Gandolfini è stato fenomenale, ma anche Edie Falco come moglie frustrata merita. Peccato che certe puntate filler rallentano troppo.
Fra, la scena del Tony che parla con lo psicologo mentre mangia il prosciutto è tutto. Non so perché ma mi fa crepare ogni volta.
Rewatch-value zero. Una volta vista la trama, sai già come finiscono le faide e i tradimenti. Non ha quel qualcosa che ti fa tornare, tipo i colpi di scena di Breaking Bad o i personaggi di The Wire.
Fatto coi piedi l'ultimo episodio. Tutta quella suspense per un blackout? Sembra che gli sceneggiatori non sapessero come chiudere e hanno optato per l'ambiguo. Delusione totale, rovinano sei stagioni di ottima televisione.