Stagione:
Episodio:
It's Okay to Not Be Okay
8.5
2020
77 min
1 Stagioni
HD
Moon Kang Tae è un operatore sanitario di un reparto psichiatrico che non crede nell'amore ed è devoto solamente al fratello più grande che soffre di autismo. La sua vita viene stravolta dopo che incontra Ko Moon Young, una scrittrice di fiabe che soffre di un disturbo antisociale della personalità.
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Verdetto
Vale la pena? — It's Okay to Not Be Okay
3 motivi per guardarlo
- Le fiabe gotiche animate sono visivamente spacca, tipo Tim Burton in versione K-drama
- La chimica tra i due protagonisti è a bomba, ti fa tifare per loro anche quando sono tossici
- Il modo in cui tratta salute mentale e autismo è onesto, senza zucchero o pietismi
A chi piacerà
Se ti è piaciuta l'atmosfera dark di Wednesday o i drammi emotivi di Euphoria, ma vuoi qualcosa di più romantico. Perfetta per le serate in cui cerchi una storia d'amore fuori dagli schemi.
3 motivi per non guardarlo
- I primi episodi sono lenti, resisti fino al terzo
- Se cerchi una commedia leggera, qui trovi drammi pesanti
- La protagonista all'inizio è volutamente insopportabile, ti avverto
Commenti (6)
Boh, l'ho droppato dopo 5 episodi. Troppo melodrammatico e lento, non fa per me.
Il modo in cui mescolano le favole con le storie dei personaggi è geniale, soprattutto per chi ha un minimo di interesse per la psicologia. Non è solo una love story, ma un'esplorazione del trauma che però rimane accessibile. La regia è curata, le inquadrature ricordano un po' i film di Tim Burton. Certo, qualche momento è un po' forzato, ma nel complesso mi è piaciuto molto.
La scena di Moon Gang-tae che racconta la favola della strega e della bambina mi ha fatto venire i brividi, ma poi tutto il resto sembra un k-drama standard con qualche twist psicologico. Non male, ma neanche rivoluzionario.
Mai capito perché tutti la osannano come capolavoro. Sì, tratta temi importanti come la salute mentale, ma lo fa in modo così didascalico e prevedibile. Ko Moon-young all'inizio è interessante, poi diventa la solita eroina redenta dall'amore. I fratelli hanno dinamiche carine, ma il finale è troppo pulito e ottimista per una storia che vorrebbe essere dark. Tre stelle e basta.
Seo Yea-ji spacca nel ruolo di Ko Moon-young, quel mix di arroganza e vulnerabilità è fatto benissimo. Peccato che la trama a volte divaga troppo.