Stagione:
Episodio:
Mozart in the Jungle
7.5
2014
30 min
4 Stagioni
HD
Amore, denaro, ambizione e musica si intrecciano in Mozart in the Jungle, una commedia drammatica di mezz'ora che guarda a trovare se stessi e trovare l'amore mentre si conquista New York City. Un nuovo e sfacciato maestro Rodrigo dà vita alla New York Symphony mentre la giovane oboista Hailey spera nella sua grande occasione.
Vale la pena?
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Verdetto
Vale la pena? — Mozart in the Jungle
3 motivi per guardarlo
- Gael García Bernal che dirige un'orchestra come fosse un rockstar, spacca
- La scena della prova in mutande è già cult su YouTube
- La New York bohémien ti fa sognare un mondo diverso, tipo Mare Fuori ma con meno criminalità
A chi piacerà
Se hai amato la parte artistica di Euphoria o i drammi dietro le quinte di The Boys. Perfetta per le serate relax quando vuoi qualcosa di intelligente ma non pesante.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura, qui zero
- Le prime puntate sono lente, ti avverto
- La trama amorosa a volte è cringe, skip se non ti piacciono i drammi da conservatorio
Commenti (5)
All'inizio ero scettico, pensavo fosse solo una serie snob per appassionati di classica. Invece mi ha sorpreso: mostra il lato umano e caotico dietro le quinte di un'orchestra, con tutti i drammi e le rivalità. Non è perfetta, a volte scade nel melodramma, ma il mix di commedia e momenti seri funziona. Liza Lapira come Cynthia fa ridere, anche se il suo personaggio è un po' stereotipato. Forse avrebbero potuto approfondire di più i conflitti artistici invece di concentrarsi sulle storie d'amore.
Mai capito perché l'abbiano chiamata così quando parla più di backstage che di musica classica. Però Gael García Bernal è carismatico, lo salva un po'. La fotografia è bella, ma la trama è un po' sconnessa.
Fra, io ho visto la prima stagione e ci stava. Poi è diventata sempre più noiosa, non so perché l'abbiano prolungata. I personaggi secondari erano più interessanti di quelli principali alla fine.
Spacca tantissimo! La colonna sonora è un trip, e le dinamiche tra i musicisti sono realistiche. Rewatch-value alto per me, ogni volta noto dettagli nuovi.
La scena del concerto improvvisato nel parco con i musicisti di strada è stata l'unica cosa che mi ha tenuto sveglio. Il resto mi ha annoiato tantissimo, troppo parlato e poco spettacolo.