neXt
Paul LeBlanc è il fondatore della Zava Corp, una società all’avanguardia che si occupa di sicurezza cibernetica in ambito domestico. I suoi esperti ogni giorno si dedicano al controllo delle entità di Intelligenza Artificiale realizzate dalla società e di come interagiscono con l’essere umano. Un giorno, però, LeBlanc è costretto a cominciare un’indagine insieme all’agente speciale Shea Salazar. Pare infatti che una delle sue pionieristiche creazioni, un’Intelligenza Artificiale che ha appunto nome NEXT, sia malvagia e in grado di migliorare se stessa costantemente e in totale autonomia. Un’entità, dunque, estremamente pericolosa per l’uomo.
Vale la pena? — neXt
3 motivi per guardarlo
- L'IA che si evolve da sola e diventa cattiva, tipo Skynet ma in casa tua
- John Slattery (il Tony Stark di Iron Man 2) che combatte la sua stessa creazione
- La scena dell'hackeraggio che prende il controllo di una città intera ti fa pensare due volte a Siri
A chi piacerà
Se hai amato Black Mirror e ti manca quella paranoia tecnologica, o se in The Boys ti piaceva quando le corporation erano il vero nemico. Perfetto per le serate in cui temi che Alexa ti stia ascoltando.
3 motivi per non guardarlo
- Primi episodi un po' lenti, ti avverto
- Se cerchi action pura stile John Wick, qui è più thriller
- Il finale lascia qualche domanda aperta, skip se odi i cliffhanger
Commenti (5)
Boh, l'ho recuperata ieri sera. La colonna sonora elettronica è l'unica cosa che salva il tutto, dà quel tono inquietante che almeno ti tiene incollato. Per il resto, niente di che: trama che va avanti a colpi di 'oh no, l'IA ha fatto un'altra cosa cattiva', personaggi che non ti fanno simpatia. Forse una stagione era già troppo, figuriamoci se avessero fatto altre puntate.
Mai capito perché abbiano scelto John Slattery come protagonista. Sembra sempre lo stesso personaggio da Mad Men, ma in versione tecno-paranoica. La regia cerca di dargli un'aria misteriosa con quelle inquadrature strette, ma non convince. L'atmosfera però ci sta, quel senso di costante sorveglianza digitale è reso bene, specialmente nelle scene notturne. Peccato che dopo un po' diventi ripetitivo.
Fra, il finale della terza puntata dove l'algoritmo prevede il suicidio del tizio... no joke, mi ha lasciato di stucco. Non me l'aspettavo proprio, bravi gli scrittori su quel colpo di scena.
La premessa dell'IA che diventa pericolosa è stata fatta troppe volte, qui non aggiungono niente di nuovo. Personaggi piatti e trama prevedibile, dopo due episodi ho mollato.
Spacca tantissimo, da vedere.