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Superstore

Superstore

7.6 2015 6 Stagioni HD

Amy è una diligente dipendente del Cloud 9, un superstore di St. Louis nel quale è impiegata da molti anni, che tuttavia considera la sua vita professionale monotona e priva di vivacità. Tra i suoi colleghi spiccano l'amica Cheyenne, un\'ingenua ragazza incinta, e Garrett, un paraplegico afroamericano. Al gruppo, gestito dal manager del negozio, Glenn, e dalla sua aggressiva vice, Dina, si unisce Jonah, determinato a sfruttare gli aspetti più divertenti della sua nuova esperienza lavorativa, e Mateo, che cerca di mettersi in mostra trattando il primo come un rivale.

S6 E15 — Liquidazione totale
Vale la pena? Commenti
Verdetto

Vale la pena? — Superstore

3 motivi per guardarlo

  • Le gag sui clienti pazzi sono così reali che ti fanno morire dal ridere
  • Jonah e Amy hanno una chemistry da sitcom anni '90 che funziona a bomba
  • Gli episodi sono corti e perfetti per una pausa pranzo o prima di dormire

A chi piacerà

Se hai amato The Office o Brooklyn Nine-Nine e cerchi una serie leggera. Perfetta per le serate in cui vuoi staccare il cervello dopo una giornata di lavoro o studio.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi trama serrata tipo Money Heist, qui è tutto episodico
  • Le prime puntate sono un po' lente, ti avverto
  • I personaggi a volte sono così cringe che vorresti saltare la scena

Commenti (5)

  • La Amy di America Ferrera mi ha stancato dopo due stagioni, sempre la stessa faccia da stressata. Gli altri personaggi invece salvano la serie, specialmente Glenn e Dina.

  • Mai capito perché Superstore non abbia avuto più successo in Italia. L'atmosfera da lavoro sottopagato con colleghi strani è perfetta, ci ho visto mia zia che fa la cassiera. Il finale mi è piaciuto, semplice ma coerente, niente colpi di scena forzati.

  • Spacca tantissimo, la guardo sempre mentre ceno. Mateo e Cheyenne fanno morire.

  • Boh, l'ho droppata a metà terza stagione. Inizia come una sitcom carina su un supermercato, ma poi diventa noiosa con quelle trame politiche sui sindacati. Preferivo quando facevano le cazzate coi carrelli. Fra, ci sta saltare qualche episodio.

  • Tre stelle e basta. Inizia bene con situazioni divertenti in un supermercato, ma dopo un po' diventa ripetitivo. Le storie d'amore tra colleghi le ho viste mille volte, qui non aggiungono niente. Però qualche risata te la strappa, soprattutto quando fanno le gare idiote tra reparti.

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