The Fosters
Stef Foster, un agente di polizia devoto, e la sua compagna Lena Adams, vice preside della scuola, hanno costruito una famiglia unita e amorevole con il figlio biologico di Stef nato da un precedente matrimonio, Brandon, e i loro gemelli adottivi, Mariana e Jesus. Le loro vite vengono sconvolte in modi inaspettati quando Lena incontra Callie, un'adolescente indurita con un passato violento che ha trascorso la sua vita dentro e fuori le famiglie affidatarie. Lena e Stef accolgono Callie e suo fratello, Jude, nella loro casa pensando che sia solo per poche settimane, fino a quando non sarà possibile trovare un posto più permanente. Ma la vita ha qualcos'altro in serbo per i Foster.
Vale la pena? — The Fosters
3 motivi per guardarlo
- La scena di Callie che arriva in casa Foster è un pugno allo stomaco tipo Euphoria ma più familiare
- I drammi scolastici e le crisi adolescenziali sono trattati senza filtri, come in SKAM Italia
- La relazione Stef-Lena è una delle prime coppie LGBTQ+ mainstream in TV, ti fa tifare per loro
A chi piacerà
Se hai pianto con Mare Fuori e ti piace il dramma familiare di This Is Us. Perfetta per le maratone sul divano quando vuoi una serie che ti prende ma senza horror o supereroi.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena ogni puntata, qui è tutto slow burn
- A volte i problemi si risolvono troppo in fretta, ti avverto
- 5 stagioni sono un impegno, skip se vuoi qualcosa di più leggero
Commenti (5)
La scena del coming out di Jude è stata gestita con delicatezza, rara per una serie tv mainstream di quegli anni.
Tre stelle e basta. I conflitti familiari sono trattati in modo troppo prevedibile, sembra una soap opera lunga.
Sandra Bullock non c'entra niente, ma il cast qui funziona bene insieme, specialmente Stef e Lena come coppia.
La parte con Callie e Jude che si adattano alla nuova famiglia mi ha fatto pensare alla mia adolescenza, tocca corde vere.
Boh, l'ho iniziata ieri e già mi annoia. Troppi drammi forzati, passo.