The Good Mothers
La storia racconta di una giovane e brillante pm, Anna Colace, che ha l’intuizione di attaccare la ‘ndrangheta facendo leva sulle sue donne, le mogli e le madri dei boss. Figure da sempre marginalizzate con oppressione e violenza dal sistema estremamente patriarcale dell’organizzazione criminale. L’indagine di Anna inizia con l’agghiacciante scomparsa di Lea Garofalo. La donna aveva testimoniato contro il marito Carlo Cosco per sfuggire alla sua morsa. E iniziare una nuova vita con la figlia Denise Cosco. Man mano che Anna si addentra nel torbido mondo della ‘ndrangheta, scopre le potenti storie di Giuseppina Pesce e Concetta Cacciola. Due donne molto diverse, ma legate dall’esperienza di aver vissuto un’esistenza oppressiva e soffocante. E dallo stesso desiderio e impulso di scappare per garantire a se stessee ai propri figli un futuro migliore.
Vale la pena? — The Good Mothers
3 motivi per guardarlo
- Gaia Girace (la Nunzia di Mare Fuori) in un ruolo serio che ti spacca la testa
- La scena del processo con la testimonianza di Denise Cosco è pura tensione
- La vera chicca è vedere come le donne della 'ndrangheta si ribellano, tipo una Gomorra al femminile
A chi piacerà
Se hai bingeato Mare Fuori e ti manca Gaia Girace, qui la vedi in una veste completamente diversa. Perfetta per chi ama le serie crime italiane ma vuole un punto di vista fresco, tipo Suburra ma con protagoniste donne.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione alla John Wick, qui è tutto dialoghi e tribunali
- Ti avverto: i primi episodi sono lenti, devi resistere
- Skip se non sopporti i flashback che ti confondono la timeline
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