The Long Road Home
Siamo in Iraq, dove si lotta per la sopravvivenza, giorno dopo giorno, minuto dopo minuto. Tutto accade in un attimo, durante l’atroce imboscata del 4 aprile 2004, a Sadr City, in un sobborgo di Baghdad, durante una delle giornate simbolo della Guerra in Iraq, ricordata per essere tra le più cruenti e conosciuta in gergo come “Black Sunday” ovvero la “Domenica Nera”. La prima Divisione della Cavalleria di Fort Hood è vittima di un’imboscata, in un susseguirsi di scene che intrecciano la vita al fronte con la vita a casa in Texas, dove le famiglie aspettano di avere qualsiasi notizia durante quelle 8 ore infernali.
Vale la pena? — The Long Road Home
3 motivi per guardarlo
- La ricostruzione dell'imboscata di Sadr City è così realistica che ti senti in mezzo al fuoco
- Il contrasto tra Texas e Iraq ti fa capire il peso dell'attesa delle famiglie
- Michael Kelly (Doug Stamper di House of Cards) dà una performance che ti spacca la testa
A chi piacerà
Se hai visto Generation Kill o le prime puntate di The Pacific e vuoi un racconto di guerra più concentrato. Perfetto per chi cerca storie vere senza filtri, tipo Mare Fuori ma in Iraq.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura stile John Wick, qui c'è più dramma
- Il ritmo è lento nei flashback del Texas, ti avverto
- Skip se non sopporti scene di guerra troppo crude e reali
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